La Volontà di Mélanie Matranga trae origine da una contraddizione: la possibilità tra volontà opposte di interscambiarsi, come quella di dominio e quella di resistenza.
Nella storia del pensiero umano il termine “volontà” ha assunto significati diversi nel corso dei secoli: dalla forza interiore che spinge l’individuo a superarsi nel raggiungimento di nuovi valori, all’essenza irrazionale che muove l’intero universo dietro l’apparenza ingannevole del mondo fenomenico (cfr. Nietzsche e Schopenhauer), fino al significato novecentesco dell’uomo vittima degli accadimenti del destino.
Nella complessità contemporanea la volontà costituisce la radice di atteggiamenti diversi e contrastanti, come le intenzioni opposte tra dominante e dominato.
Le sculture presenti in mostra sono cariche di queste contraddizioni. Illuminano lo spazio, ma al tempo stesso abbagliano lo spettatore. Ci si può sedere sopra, sebbene con un certo grado...
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Mélanie Matranga (1985, Marsiglia, Francia). Le sue installazioni immersive e le sue sculture tattili possono essere interpretate come “strutture emotive” che invitano il pubblico a un’esperienza di pieno coinvolgimento. Le sue opere scultoree traggono ispirazione dall’architettura, dal design e dalla cultura kink, e spesso incorporano la musica che l’artista è solita ascoltare nel proprio studio. Le sue installazioni generano atmosfere sospese, invitando l’osservatore a soffermarsi, a entrare in relazione fisica con l’opera e persino ad abitare lo spazio in modo...